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Descrizione dell'itinerario

Abbandonata all'altezza di Abbiategrasso la dorsale Sesto-Pavia sul lato sinistro del Ticino e attraversato il ponte sul fiume, si può raggiungere Vigevano, città ducale da cui ha inizio la dorsale ovest che permette di raggiungere il Po, mantenendosi sul lato destro del Ticino. Di origine longobarda Vigevano era già, nel basso medioevo, città fortificata e assolutamente strategica rispetto l'intera valle del Ticino. Essa, infatti, divenne oggetto di contesa tra le rivali Pavia e Milano e rimase a lungo sotto il dominio delle famiglie Visconti e Sforza. Testimonianza della sua ricchissima storia è il Castello Sforzesco che, grazie ad una poderosa opera di restauro, è divenuto sede di alcuni musei e di una cittadella dell'arte. Un altro importante gioiello della città di Vigevano è la Piazza Ducale. Voluta da Ludovico il Moro come nobile anticamera del Castello, la piazza, che fu terminata nel 1492, rappresenta uno dei migliori esempi dell'architettura lombarda del XV secolo. La sua ideazione e decorazione sono opera del Bramante, ma lo stesso Leonardo da Vinci lavorò a questo progetto. Lasciata la città, la dorsale segue un itinerario di elevato valore naturalistico, che si mantiene per lo più lato fiume. Molte aree umide, in cui predominano il salice, il pioppo e l'ontano, si alternano a radure prative, habitat ideale per caprioli, fagiani, lepri e conigli selvatici. Tappa irrinunciabile dell'itinerario Vigevano-Pavia è lo storico ponte di barche di Bereguardo. Si tratta di un'opera risalente al 1913 che ha resistito ad entrambe le guerre mondiali. Ristrutturato, è oggi uno degli ultimi ponti su chiatte esistenti in Italia. Prima di giungere a Pavia il sentiero lambisce la Cascina Venara dotata di un ostello dove è possibile sostare. Poco oltre la Cascina Venara attraversa il Bosco Siro-Negri. Si tratta di un frammento forestale di altissimo valore ecologico: è uno dei rari boschi risparmiati dagli abbattimenti operati durante l'ultima guerra e, pertanto, rappresenta un esempio di foresta planiziale primaria della valle del Ticino. Diversi punti panoramici presenti lungo il sentiero fanno apprezzare come la morfologia del fiume in questa parte meridionale cambi radicalmente rispetto alla zona fluviale posta più a nord. L'alveo del Ticino, infatti, torna ad avere una sede meglio definita e un aspetto canalizzato con un andamento meandriforme più accentuato. Le belle spiagge del Canarazzo e della Baia del Re anticipano, lungo il percorso, la vista del Ponte Coperto di Pavia, ricostruito dopo che i bombardamenti dell'ultima guerra distrussero l'antico ponte trecentesco posto poco più a monte. Il ponte, che collega il centro storico di Pavia con il pittoresco quartiere di Borgo Ticino, fa da ingresso a quella che fu per secoli la capitale del regno longobardo ed è sede di una delle più antiche e prestigiose università italiane. Fra le maggiori emergenze architettoniche vanno citati anche il trecentesco Castello Visconteo e il Duomo, sorto nel XV secolo sul sito di due preesistenti cattedrali romaniche.

Informazioni aggiuntive

  • Difficoltà a piedi: Medio
  • Difficoltà in bici: Medio
  • Con pista ciclabile: Si
  • Dislivello (m): 0.00
  • Inizio del percorso: Vigevano, via Lungoticino Lido.
  • Fine del percorso: Pavia, presso il Ponte Coperto.
  • Comuni interessati: borgo San Siro, Carbonara al Ticino, Gambolo`, Pavia, Vigevano, Zerbolo`
  • Province interessate: Pavia
  • Periodo di percorrenza: Sempre
  • Lunghezza: 40.75
  • Tempo di percorrenza (minuti): 59
  • Tempo di percorrenza (ore): 13
  • Pericolosità: Strada trafficata
  • Luoghi di interesse: Vigevano, Lanca Ayala, Castello di Bereguardo, Ponte di Barche Bereguardo, Ostello Cascina Venara, Colonia stanziale di Cicogne bianche, Bosco Siro Negri, canale Mangialoca, Ansa del Canarazzo, Cantarana, Parco della Sora, Lanca Ricotti, lido di Pavia, Baia del Rè.
  • GPS: Scarica
  • Itinerari collegati: -
  • Provincia: Pavia
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